Il progetto: un nuovo modo di sentire la città

Genova non è solo un luogo fisico fatto di strade e palazzi; è un organismo vivo che respira e, soprattutto, suona. All'interno dell'ecosistema RAISE (Robotics and AI for Socio-economic Empowerment), e nello specifico nello Spoke 4: smart and sustainable ports, ci siamo posti una sfida ambiziosa: andare oltre la semplice misurazione del rumore per comprendere la qualità della vita.

Il cuore scientifico e operativo di questa iniziativa è l'Istituto di Linguistica Computazionale "Antonio Zampolli" del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Genova .

L'obiettivo non è solo tecnico, ma sociale. Vogliamo rendere il dialogo tra l'area portuale e il tessuto urbano più armonioso. Attraverso una rete di sensori e l'ascolto diretto dei cittadini, stiamo costruendo una mappa inedita che ci aiuta a progettare una Genova più sostenibile, accogliente e consapevole del proprio paesaggio sonoro.

Esplora la mappa sonora

In questa mappa interattiva, i dati oggettivi raccolti dai sensori incontrano l'esperienza soggettiva vissuta dai cittadini.
Un viaggio tra numeri e sensazioni.

Guida alla lettura

Gli esagoni

Rappresentano le aree di indagine. Ogni esagono è una finestra aperta sulla percezione dei cittadini.

I colori - la percezione

Una scala cromatica che va dal Verde (molto silenzioso) al Rosso (molto rumoroso).

Indoor vs outdoor

Gli esagoni divisi indicano zone dove abbiamo raccolto testimonianze sia all'aperto che negli spazi chiusi.

I decibel (dB)

Il dato fisico: la media del rumore ambientale registrato dai sensori esterni durante le interviste.

Le Parole

Le "nuvole di parole" svelano l'anima del luogo: gli aggettivi più grandi sono quelli più usati per descrivere quell'ambiente.

La partecipazione

Cliccando su un'area, il pop-up rivela quante persone hanno contribuito con la loro voce a creare quel dato.

Il paradosso dei decibel: quando il contesto cambia tutto

Siamo abituati a pensare che il "rumore" sia solo una questione di volume. Più è alto, più dà fastidio. La nostra ricerca ha svelato una realtà molto più affascinante: il nostro orecchio non è un fonometro, è un interprete.

Osserviamo due istantanee della città dove il volume è lo stesso (circa 67 dB). I numeri dicono che sono identiche, ma le nostre orecchie raccontano una storia diversa.

Sensore Via di Francia

📍 Music for Peace - Via di Francia

Energia sonora: 67,9 dB
Vissuto (1-5): 4,3 (Molto rumoroso)
Il suono qui è descritto come Stradale, Caotico, Incessante. È un rumore subito, che aggredisce.
Sensore Porto Antico

📍 Porto Antico - Festival della Scienza

Energia sonora: 67,5 dB
Vissuto (1-5): 3,4 (Neutro)
Qui il suono diventa Esterno, Vivo, Piacevole, Avvolgente. È il suono della socialità.
Cosa ci insegna questo confronto?
A parità di energia fisica, il rumore meccanico del traffico genera stress, mentre il paesaggio sonoro di una città viva viene tollerato e persino apprezzato. Non conta solo quanto rumore c'è, ma la sua qualità semantica e il significato che gli attribuiamo.

Le sentinelle del suono: tecnologia in ascolto

Per dare solidità scientifica alle percezioni dei cittadini, ci affidiamo a una rete di 4 stazioni di ascolto. La raccolta dati è iniziata a Marzo 2024 ed è proseguita con nuove installazioni fino a Dicembre 2024. La rete è dinamica: tre sensori sono tuttora attivi e monitorano la città in continuo, mentre un quarto ha acceso i riflettori specificamente sui 10 giorni del Festival della Scienza 2024.

Questi sensori sono vere e proprie "sentinelle" sostenibili: progettati per operare in autonomia, sono alimentati interamente a energia solare. Questa scelta ci permette di "ascoltare" la città 24 ore su 24 a impatto zero, creando uno storico di dati oggettivi fondamentale per supportare la ricerca dello Spoke 4.

Una rete resa possibile grazie a voi

L'installazione di una rete di monitoraggio urbano non è mai un'opera solitaria. Richiede fiducia, collaborazione e ospitalità. Un ringraziamento speciale va agli enti e alle istituzioni che hanno creduto nel progetto, aprendoci le porte delle loro strutture: